Prostata: cos’è e dove si trova

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Che cos’é la prostata

La prostata è una ghiandola che si trova nell’organismo dell’uomo, disposta in posizione contigua sia alla vescica urinaria che alla parete anteriore dell’intestino retto: in particolare essa avvolge l’uretere, il dotto deputato a espellere l’urina. Si tratta di un piccolo organo rotondeggiante a forma di castagna, con la base rivolta superiormente e l’apice inferiormente, che appartiene all’apparato genitale maschile.

È una formazione ghiandolare esocrina, il cui ruolo è quello di contribuire alla produzione dello sperma: essa infatti secerne il liquido prostatico che serve per nutrire gli spermatozoi (derivanti dai testicoli) e per mantenerli in vita più a lungo.

Grazie ai suoi rapporti di contiguità anatomica, questo organo è in grado di condizionare sia la minzione che l’eiaculazione e l’erezione, partecipando quindi in maniera decisiva alle funzioni sessuali dell’uomo.

Anatomia e fisiologia della prostata

prostataNei soggetti adulti, la prostata ha un peso di circa 20 grammi e presenta una struttura di tipo fibroso-muscolare dentro a cui si trovano numerosi acini ghiandolari riuniti in grappoli di circa 40-50 unità. Il parenchima ghiandolare si trova inserito all’interno di uno strato piuttosto spesso di tessuto connettivo con numerose fibre muscolari.
Durante l’eiaculazione, le pareti della ghiandola si contraggono e comprimono gli acini che pertanto versano il loro secreto liquido nell’uretra prostatica.

La sua principale funzione fisiologica è di produrre gran parte del liquido spermatico, chiamato appunto secreto prostatico, che viene riversato all’esterno durante la stimolazione sessuale.

La ghiandola contribuisce al 40% del volume complessivo dell’eiaculato: il suo secreto si mescola con gli spermatozoi prodotti a livello testicolare, per formare lo sperma vero e proprio. Questo liquido, dall’aspetto lattescente, biancastro e di consistenza gelatinosa, si caratterizza per un pH alcalino e contiene numerose sostanze, tra cui enzimi, fruttosio, minerali, zinco e acido citrico.

Tra le varie molecole del composto c’é anche il PSA (Antigene Prostatico Specifico), il cui valore costituisce un importante indice di funzionalità della ghiandola. In condizioni fisiologiche il valore del PSA deve sempre essere minore di 4 nanogrammi per millilitro di sangue.

Come funzione il PSA e la Prostata

La funzione del PSA è particolarmente importante poiché permette di fluidificare gli eventuali coaguli spermatici, per rendere più agevole il percorso degli spermatozoi all’interno del tratto riproduttivo femminile. Il funzionamento della prostata è molto sensibile all’azione degli ormoni sessuali maschili (androgeni), tra cui soprattutto il testosterone, che viene sintetizzato dai testicoli. Si può dire che la prostata è una struttura ghiandolare di estrema importanza per la vita sessuale dell’uomo, in quanto partecipa in maniera decisiva sia all’eiaculazione che alla produzione dello sperma.

Senza la sua azione, infatti, gli spermatozoi non potrebbero sopravvivere che pochi istanti, dopo essere stati emessi dai testicoli. Ecco per quale motivo è necessario preservare l’integrità e il benessere della ghiandola che, dai 40 anni in poi, tende ad aumentare di volume.

Quali sono i principali disturbi della prostata

La prostata può andare incontro a due tipi di disturbi, che sono:

  • degenerativi;
  • infiammatori.

Disturbi degenerativi

Tra i disturbi degenerativi, che costituiscono la principale causa di patologie ghiandolari, vi sono l’IPB (Ipertrofia Prostatica Benigna) e il carcinoma prostatico, due disturbi tipici dell’età adulta, con maggiore incidenza negli anziani.

L’IPB consiste in un progressivo aumento di volume della ghiandola che tende a ostruire l’uretra e quindi a ostacolare il flusso urinario, la causa di tale disturbo è da ricercare nella stimolazione ormonale che determina una moltiplicazione cellulare dello stroma. Si tratta di una malattia benigna che non degenera in forme neoplastiche ma che può avere conseguenze estremamente nocive poiché contribuisce a deteriorare il metabolismo dei reni.

Il carcinoma prostatico consiste in una degenerazione citologica derivante dalla neoformazione di elementi maligni, che si moltiplicano velocemente e in maniera incontrollata. Si tratta di un tumore piuttosto diffuso nella popolazione maschile, che tende a svilupparsi nella terza età e che ha un’evoluzione molto lenta (dai 10 ai 20 anni).

Esistono alcuni fattori predisponenti all’insorgenza della patologia, che sono:

  • la famigliarità,
  • l’obesità e il sovrappeso,
  • regimi dietetici particolarmente ricchi di grassi.

Sia l’IPB che il tumore prostatico dipendono da un aumento di sintesi del testosterone e dei suoi metaboliti.

Disturbi infiammatori

Tra i disturbi infiammatori ci sono i vari tipi di prostatite (batterica, virale e mista), che può colpire uomini di ogni età, anche in fase giovanile. Può anche succedere che la prostata aumenti di dimensione, contribuendo a schiacciare le pareti della vescica urinaria e causando disturbi minzionali.

prostata infiammata

Qual’é il ruolo della prostata nella vita sessuale dell’uomo

Come accennato, la prostata partecipa attivamente alla vita sessuale dell’uomo in quanto collabora alla produzione dello sperma, condizionando dunque il processo eiaculatorio. Per avere la certezza di portare a termine un rapporto soddisfacente è necessario che questa ghiandola funzioni bene perché in caso contrario l’emissione di liquido spermatico non sarebbe efficace.

Inoltre la prostata agisce anche sull’emissione dell’urina dato che, qualora il suo volume dovesse aumentare, il flusso minzionale risulterebbe fortemente diminuito fino a interrompersi del tutto. Tutte le volte in cui questa ghiandola si ingrossa, provoca notevoli conseguenze sia sull’apparato renale che soprattutto sugli organi genitali.

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Qual’é la migliore prevenzione per la prostata

Dai 45 anni in su è consigliabile effettuare annualmente un dosaggio del PSA, il cui valore, come accennato, deve mantenersi al di sotto dei 4 nanogrammi per millilitro di sangue.
Per effettuare una prevenzione efficace è indispensabile sottoporsi ad una visita urologica almeno una volta all’anno: l’associazione tra il dosaggio del PSA e la digito-palpazione rettale consentono di identificare precocemente la presenza di IPB oppure di tumore prostatico.

Come sempre, un importante fattore di prevenzione è rappresentato dal regime dietetico, che deve essere vario, a base di cibi freschi, semplici e privi di grassi animali, infatti è stata confermata una correlazione tra elevati livelli di lipidi saturi e degenerazione cellulare della ghiandola. È importante anche curarsi della regolarità intestinale, dato che la prostata si trova in contatto con la parete dell’intestino retto.

In pratica, per prevenire la prostatite, è opportuno cercare di seguire il più possibile uno stile di vita sano che prevede un’alimentazione sana e corretta basata su una dieta ipocalorica, evitare l’abuso di alcol e fumo e possibilmente fare attività fisica regolare, soprattutto se si fa un lavoro sedentario. Per fortuna negli ultimi anni in commercio sono presenti molti prodotti e integratori alimentari da associare alla dieta che, non fanno miracoli, ma se presi seguendo le indicazioni sicuramente portano a evidenti benefici e riescono a curare e prevenire la prostata.

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