Bere birra fa male alla prostata?

Bere birra fa male alla prostata?

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birra artigianale

A moltissime persone piace la birra, soprattutto d’estate oppure in inverno da soli o con gli amici. Il mondo della birra è molto vario, possiamo avere birre bionde, rosse, bianche, ambrate, filtrate, IPA, etc. e in genere la birra se bevuta in quantità modeste e senza esagerare fa bene per il nostro organismo. Ma sarà altrettanto così per chi soffre di Prostatite?

Che cos’é la prostata

prostataLa prostata è una formazione ghiandolare di forma rotondeggiante che avvolge il tratto superiore dell’uretra, venendo a contatto sia con la vescica urinaria sia con una porzione dell’intestino retto. La sua principale funzione è quella di produrre il liquido prostatico, un secreto che fornisce il nutrimento agli spermatozoi (prodotti dalle vescichette seminali) e quindi di migliorare le loro condizioni di sopravvivenza.

A causa della sua posizione anatomica, questa ghiandola esocrina è in grado di condizionare la minzione, l’eiaculazione e l’erezione dell’organo maschile e pertanto viene considerato un organo sessuale secondario.
Si tratta di una struttura di estrema importanza per la salute dell’uomo che, dai 50 anni in poi, solitamente soffre di disturbi legati all’ingrossamento della ghiandola, chiamato ipertrofia prostatica benigna (IPB).

In un adulto, essa pesa circa 20 grammi e ha l’aspetto di una castagna, con la base rivolta verso l’alto e l’apice verso il basso ed una composizione istologica di tipo fibro-muscolare. La sua funzionalità è influenzata dal testosterone, che è un ormone maschile prodotto dai testicoli.

Quali sono i principali disturbi della prostata

zone prostataCome è noto, gli over-50 sono soggetti a rischio di sviluppare una patologia prostatica che può essere essenzialmente di due tipi, e cioè:

  • IPB (ipertrofia prostatica benigna): si tratta di un aumento di volume dell’organo causato dall’ipertrofia delle cellule che comunque non presentano segnali di malignità;
  • adenocarcinoma: che consiste in una patologia neoplastica solitamente a lento sviluppo, ma di tipo maligno.

La prostatite, provocata dall’infiammazione delle cellule della prostata a carico di batteri, è un disturbo che può colpire individui di qualsiasi età e che può presentarsi in forma acuta oppure cronica.

Per discriminare tra tutte queste forme patologiche è necessario sottoporsi regolarmente a una visita urologica (almeno annuale) a partire dai 45 anni e dosare il PSA, l’antigene prostatico, dalla cui concentrazione nel sangue è possibile ricavare alcuni dati di interesse clinico.

prostata normale e ingrossata

Alimentazione e salute della prostata

mangiare sano

Secondo numerose ricerche scientifiche esiste una correlazione tra il regime nutrizionale e il benessere della prostata. Vi sono infatti alcuni alimenti del tutto sconsigliati in quanto dannosi per la moltiplicazione delle cellule, un processo biologico che sta alla base dello sviluppo di qualsiasi forma tumorale.

Un’eccessiva assunzione di proteine animali, presenti nella carne, nel pesce, negli insaccati, nelle uova e nei latticini, può contribuire all’insorgenza di ipertrofia prostatica benigna (IPB). Anche i grassi, sempre se introdotti in quantitativi elevati, si sono rivelati nocivi in quanto alterano il metabolismo digestivo, introducendo nel sangue tossine endogene.

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A questo proposito, le più recenti linee guida sono concordi nell’affermare che l’ipertrigliceridemia e l’ipercolesterolemia sono due fattori predisponenti per la comparsa di malattie alla prostata.
Un aspetto da curare con estrema attenzione è poi quello ponderale poiché il sovrappeso e ancor peggio la tendenza all’obesità sono cause certe di un’alterazione metabolica dell’organismo, con coinvolgimento della funzionalità prostatica.

L’alcol etilico è una sostanza altamente sconsigliata in quanto, una volta introdotto nel corpo, viene attaccato da specifici lieviti (Saccaromiceti) che lo trasformano in acidi grassi, destinati ad accumularsi nel tessuto adiposo.

Perché bere birra fa male alla prostata?

birra e prostataContrariamente a quanto pensano molte persone, la birra, pur non essendo un superalcolico, fa comunque male all’organismo e in particolare alla prostata in quanto le sue cellule sono in grado di assorbirla con grande facilità.

L’alcol contenuto in questa bevanda viene assimilato piuttosto velocemente e altrettanto rapidamente entra in circolo arrivando a tutti gli organi e alterando la loro normale funzionalità Tenendo conto che la birra contiene un’elevata concentrazione di lieviti, il suo consumo abituale contribuisce alla trasformazione degli zuccheri in acidi grassi, nocivi per la ghiandola.

Inoltre non bisogna dimenticare che la maggior parte delle varietà di questa bevanda è a base di luppolo, un composto dotato di azione irritante a livello delle cellule ghiandolari. Il luppolo può avere anche un’azione benefica sulla prostata, grazie alla presenza di xanthohumol, una molecola dall’attività anti-neoplastica. Per essere efficace però questo composto dovrebbe essere introdotto in quantità massicce e quindi causerebbe gli effetti avversi sopra citati.

La lavorazione della birra si basa su processi fermentativi per opera dei lieviti, e in particolare la birra, che possiede una gradazione che non supera i 6 grado, ne consente un notevole sviluppo. Sono proprio i lieviti a rimanere coinvolti in numerosi processi proliferativi che, arrivando a livello della ghiandola prostatica, ne alterano la funzionalità. Tali effetti, già notevoli su un organo sano, si amplificano quando è in atto la prostatite, una patologia infiammatoria dove le cellule sono particolarmente reattive agli insulti esterni.

Per questi motivi è intuibile che un uomo che non sia affetto da disturbi alla ghiandola può bere saltuariamente una birra, mentre se la sua prostata è infiammata non può assolutamente assumere questa bevanda.

birra nemico prostatite

Perché scegliere Prostatricum

Prostatricum è un integratore 100% naturale che viene utilizzato sia come rimedio terapeutico in presenza di disturbi alla ghiandola, sia come prevenzione su prostata sana.
Infatti questo rimedio, oltre a essere ideale in caso di prostatite, della quale è in grado di alleviare i sintomi molto rapidamente, è perfetto anche per mantenere in buono stato la prostata evitando che si ammali.

Ingredienti e Composizione

Prostatricum sono delle capsule che si assumono regolarmente bevendo un bicchiere d’acqua e grazie alle sue proprietà, testimoniate anche dalle numerose recensioni positive dei clienti che hanno provato ad usarlo, si riesce a tenere sotto controllo i fastidi e i disagi provocati dalla prostatite. Prostatricum non è un medicinale e non fa miracoli, ma semplicemente un integratore da integrare appunto a un’alimentazione corretta e a uno stile di vita sano. Per problemi di prostatite consigliamo sempre e comunque di rivolgersi a un medico.

I componenti di una capsula del prodotto sono:

  • estratto di Saw Palmetto: 160 milligrammi;
  • estratto di Echinacea: 160 milligrammi;
  • estratto di Ginko Biloba: 20 milligrammi;
  • zinco: 5 milligrammi;
  • licopina: 2 milligrammi.

Il suo meccanismo d’azione è finalizzato a eliminare i processi infiammatori tipici dei disturbi urologici maschili, come appunto la prostatite. Inoltre esso è in grado di far scomparire le problematiche legate alla disfunzione erettile, contribuendo a migliorare la libido durante gli atti sessuali.

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Prezzo e Dove acquistare Prostatricum

Trattandosi di un integratore alimentare completamente naturale, Prostatricum non presenta controindicazioni né effetti collaterali e può quindi essere assunto tranquillamente anche come coadiuvante di altre terapie.
Il prodotto è disponibile unicamente nel sito ufficiale, dove è possibile ordinarlo compilando il form, per poi riceverlo entro 48 ore a domicilio senza nessuna spesa di spedizione.

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PROSTATRICUM SI TROVA
SUL REGISTRO DEGLI INTEGRATORI ALIMENTARI

APPROVATI DAL MINISTERO DELLA SALUTE 

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