Prostatite giovanile: Cause, Cure e Diagnosi

Prostatite giovanile: Cause, Cure e Diagnosi

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prostatite giovanile

Molto spesso si tende a pensare che la prostatite sia una malattia che colpisca solo in età avanzata, lo dimostra il fatto che molti giovani non sappiano neanche cosa sia la prostata. Ma in realtà questa malattia infiammatoria è molto diffusa tra i ragazzi, più di quanto si pensi.

E considerate le ripercussioni che la prostatite ha sulla sfera sessuale, è bene affrontare solertemente il problema, onde evitare spiacevoli situazioni.

Cos’è la Prostatite giovanile 

Indagini statistiche e studi medici hanno evidenziato come molti giovani, al di sotto dei vent’anni, soffrano di prostatite giovanile, a volte senza neanche saperlo.

prostatite giovanileLa prostatite giovanile è una malattia infiammatoria precoce della ghiandola prostatica. Molti ragazzi fanno l’errore di sottovalutare i sintomi, e questo causa ritardi nella diagnosi, con il rischio di conseguenze gravi. Inoltre spesso, nonostante l’emancipazione dei giovani, sono un po’ restii a confidare questi problemi intimi a genitori e medici, e hanno vergogna e imbarazzo a chiedere aiuto.

La verità è che la prostatite giovanile può svilupparsi in età sospette ed è indispensabile abbattere ogni tabù, affrontare subito il problema e farsi seguire da medici specialisti, che sapranno indicare il giusto trattamento da seguire.

I sintomi della prostatite giovanile

dolore pelvico minzioneI sintomi da non sottovalutare sono riconducibili a stati dolorosi inguinali e del pavimento pelvico, oltre a bruciori e fastidi durante la minzione, necessità di “urinare spesso” e sensazione di non riuscire mai a svuotare “completamente” la vescica.

In caso di infezione batterica della prostata può comparire anche sudorazione eccessiva, aumento della temperatura corporea, spossatezza, sonnolenza e affaticamento. Cala la libido, subentrano problemi di disfunzione erettile ed eiaculazione precoce.

Anche solo uno di questi disturbi può essere riconducibile a prostatite, è fondamentale non perdere tempo e recarsi velocemente a un medico specialista, che procederà alla visita rettale per scongiurare o confermare disturbi della ghiandola prostatica, onde evitare la cronicizzazione della malattia, molto più complicata da curare.

Quali sono le cause della Prostatite giovanile

L’infiammazione della prostata può essere di quattro tipologie:

  1. batterica acuta,
  2. batterica cronica,
  3. cronica non batterica
  4. asintomatica.

Tra le cause principali della prostatite giovanile vi è la vita sedentaria. I giovani passano tante ore seduti, per gioco o per lavoro e conducono una vita molto sedentaria, con movimento fisico quasi nullo. I tipi di prostatite giovanile si possono sintetizzare in due classi: infettive e non infettive, derivante da batteri o da altre cause.

Questa distinzione è molto importante per l’inquadramento clinico della malattia e per la durata, infatti le prostatiti batteriche possono insorgere rapidamente e hanno una risoluzione altrettanto rapida, mentre le altre forme di infiammazione possono insorgere lentamente e sfociare in forme croniche, molto più difficili da debellare.

In ultimo, ma non per questo di poca incidenza,  un abuso di alcool, droga, sigarette, cibi dei fast food, alimenti ricchi di zuccheri raffinati, latticini e consumare poca frutta e verdura , incidono negativamente anche sulla prostata, oltre a non garantire uno stato salutare generale ottimale. È consigliabile quindi avere uno stile di vita sano e una dieta equilibrata. Inoltre è meglio evitare cibi piccanti, grassi e fritture, onde evitare un peggioramento dei sintom

Un’altra causa scatenante della malattia è la promiscuità sessuale dei giovani, avere rapporti sessuali con partner diversi e senza protezione aumenta il rischio di infezione alla prostata.

Rapporti sessuali non protetti

sessoUn’abitudine molto frequente nei giovani è la cosiddetta promiscuità sessuale, ovvero cambiare partner speso e volentieri avendo rapporti sessuali senza protezioni. Oltre ad essere una pratica molto pericolosa per la nostra salute per tutta una serie di altri motivi è una causa scatenante perchè aumenta il rischio di infezioni alla prostata.

Durante i rapporti sessuali non protetti infatti, la carica batterica delle infezioni raddoppia la sua potenza, riuscendo a raggiungere velocemente la prostata. In questi casi è meglio trovarsi un partner fisso ed avere una vita sessuale regolare e soprattutto utilizzare il preservativo.

Masturbazione eccessiva nei giovani

Un’altra pratica molto usata dai giovani è la masturbazione, una pratica autoerotica che permette di ottenere un piacere sessuale. Questa pratica è importante e benefica allo stesso tempo però l’abuso può al contrario provocare un eccessivo sviluppo di secrezione prostatica e come conseguenza portare a un’infiammazione della prostata. Una masturbazione costante e continuativa infatti può cause problemi alla prostata, per un eccessivo sviluppo della ghiandola che può sfociare in infezione.

Disturbi riconducibili alla prostatite giovanile

Queste abitudini, hanno contribuito a diffondere la prostatite in giovane età e sono molto rischiose, la circolazione sanguigna non svolge correttamente la sua funzione e si ristagna tra l’ano e la prostata, causando infezioni. Studi medici e ricerche scientifiche confermano, che la malattia prostatica infiammatoria giovanile è spesso associata a problemi di identità sessuale e depressione, questo per l’incidenza della malattia sulla sfera sessuale.

La diagnosi precoce è fondamentale per evitare complicanze che spesso potrebbero portare alla cronicizzazione della malattia. I disturbi riconducibili alla prostatite giovanile sono:

  • ansia da prestazione,
  • disturbi erettili,
  • eiaculazione precoce.

Prostatite giovanile Diagnosi

La diagnosi non è semplice da ottenere e soprattutto poco tollerata dagli uomini in generale e soprattutto dai giovani. È fondamentale infatti rivolgersi a specialisti urologi, che attraverso un primo inquadramento clinico, verifica la necessità di eseguire altri esami per approfondire la situazione. Solitamente viene eseguito un’analisi delle urine (urinocoltura) per verificare la presenza di infezione batterica urinaria.

L’esame fondamentale è la visita rettale, eseguita dal medico con dita, durante la quale lo specialista si accorge all’istante se la prostata è gonfia. Il medico, se lo ritiene opportuno, preleva un po’ di liquido prostatico che fuoriesce massaggiando la ghiandola, per esaminarlo. Solo tramite questo esame è possibile capire se l’infiammazione è di origine batterica o no e indicare di conseguenza, il giusto trattamento terapeutico.

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Come curare la prostatite giovanile

La prostatite è una malattia subdola e molto fastidiosa, ma dalla quale si può guarire. La giovane età è un punto a favore dei ragazzi, che guariscono molto più velocemente rispetto agli uomini adulti. Ma se state pensando che dalla prostatite giovanile si guarisce spontaneamente, siete sulla strada sbagliata.

Per specificare la cura più adatta è indispensabile avere una diagnosi precisa. Nei casi di prostatite batterica la cura consiste in somministrazioni di antibiotici per via orale, suggerito dal medico in base al tipo di infezione riscontrata. La terapia solitamente ha una durata che va dalle quattro alle sei settimane, dopo le quali si procederà a visita rettale di controllo e antibiogramma delle urine e del liquido prostatico, per capire se è tutto rientrato. Nei casi più gravi e ricorrenti, a volte si rende necessario un ricovero in una struttura ospedaliera, per un trattamento di antibiotico per via endovenosa.

La situazione si complica un po’ nel caso di prostatite cronica non batterica, in quanto attualmente non sono disponibili trattamenti specifici, ma solo rimedi per alleviare e contenere i disturbi della malattia. La terapia medica consigliata prevede solitamente assunzione di alfa-bloccanti, in grado di rilassare la muscolatura pelvica e alleviare la sintomatologia e antidolorifici specifici.

Un sollievo dei disturbi lo si riscontra tenendo l’intestino libero, questo è il motivo per cui alcuni medici consigliano l’assunzione di lassativi. È sconsigliabile, secondo pareri medici, assumere antibiotici per la cura di prostatite di origine non batterica, perché oltre a non aver nessun effetto sulla malattia, per alcuni versi potrebbero essere anche dannosi e peggiorativi.

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Guarire la prostatite nei giovani è molto più semplice e meno complicato rispetto a una persona anziana di una certa età. E’ per questo che nei giovani, a maggior ragione, prima di intervenire chirurgicamente o con antibiotici e terapie intensive è meglio stimolare, quando possibile, l’organismo e fare ricorso a rimedi naturali.

Sicuramente bisogna eliminare o ridurre drasticamente alcol e fumo di sigaretta, fare attività fisica facendo anche una semplice passeggiata quotidiana e curare l’alimentazione mangiando costantemente frutta e verdura e elementi ricchi di flavonoidi e antiossidanti.

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