Spermiogramma: cos’è e a cosa serve

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Cos’è il Spermiogramma

Lo spermiogramma è un esame fatto per fare l’analisi e verificare la qualità del liquido seminale e degli spermatozoi osservando la loro forma, il numero e la mobilità al fine di valutare la fertilità maschile. Questo esame, che consiste nell’analisi dello sperma espulso durante l’eiaculazione, viene eseguito in laboratorio e si basa sulla raccolta dello sperma ottenuto mediante masturbazione dopo un periodo di astinenza dai rapporti sessuali.

Nello specifico vengono verificate le seguenti caratteristiche:

CARATTERISTICHE CHIMICO-FISICHE:

  • Colore e aspetto
  • Volume
  • pH
  • Fluidificazione
  • Viscosità
  • Presenza di sostanze chimiche

CARATTERISTICHE MICROSCOPICHE:

  • Concentrazione degli spermatozoi
  • Motilità degli spermatozoi
  • Morfologia degli spermatozoi
  • Presenza di altre cellule.

A cosa serve lo spermiogramma?

spermatozoiLo sperma è la cellula riproduttiva maschile la cui produzione avviene nei testicoli. Durante il rapporto, grazie anche all’azione del liquido seminale prodotto nella prostata, viene depositato in vagina. Qui inizia il suo viaggio alla ricerca dell’ovulo da fecondare. Grazie al flagello, la parte che sembra una piccola coda, lo spermatozoo può muoversi fino a raggiungere l’ovocita. Grazie allo spermiogramma possiamo sapere quali sono le problematiche che portano all’insuccesso di questo viaggio ovvero al mancato concepimento.

L’analisi del seme quindi serve a rivelare determinate anomalie, a determinare se l’infertilità è momentanea e dovuta, ad esempio, a uno stato di malessere, alla febbre oppure permanente. Grazie allo spermiogramma infatti è possibile sia verificare il numero di spermatozoi (in particolare l’esatta quantità di quelli sani) sia la motilità e la forma stessa dello sperma. L’esame fornisce indicazioni utili anche sul:

  • valore del ph dello sperma,
  • sulla viscosità,
  • colonizzazione batterica del liquido seminale.

Il test è utile anche per verificare l’assenza di spermatozoi nell’eiaculato in uomini che hanno subito una vasectomia ovvero l’operazione chirurgica di sterilizzazione maschile che consiste nella resezione dei dotti spermatici. La diagnosi definitiva viene effettuata quindi dopo un minimo di due esami indicanti i medesimi risultati.

Le cause dell’infertilità maschile

infertilità maschileSi parla di infertilità quando, in assenza di metodi contraccettivi e nonostante rapporti sessuali frequenti e regolari protratti per un periodo non inferiore ai due anni, una coppia non riesce a concepire un bimbo. Secondo recenti stime, la metà dei casi di infertilità dipende dall’uomo. Le cause di questo problema sono numerose.

Una delle più comuni è un difetto nella spermatogenesi ovvero un’anomalia nella produzione dello sperma. Il mancato concepimento può dipendere da un’ostruzione o deformazione dei canali spermatici oppure da infezioni croniche come la prostatite, responsabile anche della comparsa di disfunzioni erettili ed eiaculazione precoce. Completano il quadro la presenza di un varicocele importante, alcune disfunzioni ormonali, gravi carenze nutrizionali e determinati trattamenti farmacologici.

L’iter diagnostico necessario per effettuare una diagnosi di infertilità maschile è lo spermiogramma, un esame fondamentale per fornire informazioni circa la qualità dello sperma e quindi sulla fertilità del paziente.

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Come si ottiene il campione di sperma?

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Per effettuare una diagnosi rigorosa e precisa, lo spermiogramma deve essere eseguito rispettando una serie di parametri ben precisi. Anche se le indicazioni possono variare di laboratorio in laboratorio, in linea di massima è consigliabile effettuare l’analisi dopo un periodo di tre-cinque giorni di astinenza sessuale. La raccolta dell’eiaculato deve avvenire preferibilmente in laboratorio e deve essere effettuata dopo aver urinato e aver deterso con cura mani e glande.

Il protocollo igienico inoltre prevede che lo sperma sia raccolto in un contenitore sterile in una stanza predisposta allo scopo. Il campione, raccolto tramite masturbazione, viene inviato al laboratorio per l’analisi. Nel caso in cui la raccolta del campione di sperma sia effettuata a casa, il contenitore deve essere consegnato al laboratorio il prima possibile, evitando qualsiasi variazione di temperatura.

Spermiogramma e Spermiocoltura: quali sono le differenze?

La prostata è un organo (ghiandola prostatica) sotto la vescica circondata dall’uretra e fa parte dell’apparato genitale maschile. La funzione principale di questo organo è proprio la formazione del liquido seminale che determina poi anche la fertilità del soggetto. Quando la prostata tende a ingrossarsi o infiammarsi allora si ha quella che si chiama Prostatite e deve essere curata.

Ci sono degli esami specifici nella diagnosi del disturbo e fra questi c’è la spermiocoltura che serve per capire se ci sono dei batteri che possono causare l’infiammazione. Quindi mentre lo spermiogramma serve per capire l’effettiva qualità dello sperma ai fini della fertilità, la spermiocoltura serve per vedere la presenza di batteri nel liquido seminale. 

Altri esami specifici per analizzare lo stato di salute della prostata sono:

  • urinocoltura
  • esame delle urine
  • tampone uretrale
  • ecografia pelvica.

Spermiogramma: i parametri di riferimento

Il tecnico di laboratorio, per creare lo spermiogramma, deve far riferimento a una serie di criteri specifici come:

  1. Colore: Lo sperma, in condizioni normali, è caratterizzato da un colore che vira al bianco torbido. Se l’eiaculato presenta tracce brunastre indica la presenza di sangue, se invece vira al giallo vuol dire che l’uomo soffre di un’infezione come, ad esempio, la prostatite batterica;
  2. Odore: La verifica olfattiva del campione raccolto potrebbe evidenziare la presenza di un’infezione spesso occulta;
  3. Il ph: Uno sperma sano e in forma di solito ha un ph compreso tra 7,2 e 8.
  4. Volume: Secondo i parametri stabiliti dall’Organizzazione Mondiale della Sanità, il volume dell’eiaculato deve essere superiore a 1,5 millimetri;
  5. Numero: L’eiaculato totale dovrebbe contenere più di 39 milioni di cellule spermatiche.
  6. Vitalità: Almeno il 58% degli spermatozoi deve essere vivo. Questo parametro di solito viene controllato con l’aiuto di un colorante assorbito soltanto dagli spermatozoi morti o inattivi;
  7. Forma: A questi parametri va aggiunta anche la verifica della viscosità e il conteggio dei globuli bianchi presenti nell’eiaculato. Particolare importanza ha l’indagine circa la mobilità degli spermatozoi che non devono essere soltanto vivi ma anche mobili. Secondo le linee guida almeno il 40% di essi deve essere mobile e il 32% deve avere la capacità di muoversi in avanti.

La forma è un altro elemento fondamentale per la diagnosi di infertilità. Almeno il 4% dello spermatozoi nell’eiaculato devono possedere la forma anatomica classica ovvero devono essere formati da una testa ovale di forma regolare, un corpo centrale più stretto e infine dalla coda necessaria per spostarsi.

Quali sono i valori dello spermiogramma?

Lo spermiogramma può generare i seguenti valori, che devono essere valutati da un medico specialista (urologo e andrologo):

  • normozoospermia: l’eiaculato è nella norma;
  • azoospermia: assenza totale di spermatozoi nel liquido seminale;
  • oligozoospermia: concentrazione di spermatozoi inferiore alla norma nel liquido seminale;
  • astenozoospermia: motilità degli spermatozoi inferiore alla norma;
  • oligoastenozoospermia: concentrazione e motilità degli spermatozoi inferiori alla norma;
  • teratozoospermia: gli spermatozoi presentano una morfologia alterata in numero superiore ai valori di riferimento;
  • oligoastenoteratozoospermia: gli spermatozoi presentano una alterazione di tutti i parametri e le variabili di riferimento;
  • criptozoospermia: assenza di spermatozoi nell’eiaculato ma presenza degli stessi nel centrifugato;
  • ipoposia: ridotto volume del liquido seminale.

Spermiogramma: come interpretare i risultati

Se l’analisi dello sperma non evidenzia nessuna anomalia e i valori sono compresi nelle tabelle stabilite dall’OMS, l’uomo è considerato fertile. Nel caso in cui invece alcuni parametri non vengano raggiunti, si pongono le basi per una sospetta infertilità che però, ricordiamo, deve essere confermata da almeno due spermiogramma aventi gli stessi risultati.

Risultati negativi non devono però allarmare più del dovuto. Il primo dato che viene evidenziato dall’analisi dello sperma infatti è un dato oggettivo sulla qualità non ottimale degli spermatozoi. Questo fatto può dipendere da una serie di fattori che possono provocare una difficoltà temporanea nel concepire un figlio.

Sotto questa ottica lo spermiogramma è un’indagine estremamente importante per conoscere il proprio stato di salute perché può rivelare, tra le altre cose, un’infiammazione spesso nascosta degli organi genitali o urinari (Prostatite) che può essere risolta facilmente con l’assunzione di farmaci o integratori alimentari appositamente formulati.

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